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  • 12 settembre,novità :"le merende di un tempo"

    Bellissimi questi ricordi...
    pane burro e zucchero, pane olio e sale,pane e marmellata;sono cresciuta proprio così.
    Il massimo era l'uovo sbattuto con lo zucchero se mi vedevano pallidina e inappetente...
    Quanta malinconia
    Il cibo e' la forma più primitiva di conforto che io conosca (S.Graham)
    -Francesca-

  • #2
    Io mi ricordo le merende da mia nonna: Pane, burro e zucchero o ennemila orosaiwa nel tè (il suo era buonissimo, più buono di quello mia mamma benchè usassero la stessa marca...) o ovetto sbattuto con zucchero e un goccio di caffè.

    "questa commistione contribuisce a fare di Coqui quel che è!!!! Una famiglia dove si chiacchiera di tutto, mangiando." Il Tosco

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    • #3
      Pubblicato originariamente da Franci54 Visualizza il messaggio
      Bellissimi questi ricordi...
      pane burro e zucchero, pane olio e sale,pane e marmellata;sono cresciuta proprio così.
      Il massimo era l'uovo sbattuto con lo zucchero se mi vedevano pallidina e inappetente...
      Quanta malinconia
      il massimo per rischiare di mandarti all'ospedale.

      Io non sono nostalgico, al massimo sento la nostalgia del cornetto o della veneziana o della brioche divorata 5 minuti prima. Anzi, se ripenso alle merende che propinavano a me da piccolo mi viene da piangere.
      Ce ne sono voluti di anni per conoscere la felicità.
      Brancolo nel burro.

      file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls


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      • #4
        io non ho conosciuto "merendine" nella mia infanzia. se fossero in commercio non saprei ma da noi proprio non arrivavano. quindi le colazioni del mattino prima della scuola erano fatte di latte zuccherato e pane. le merende erano "salate", pane e pomodoro, nel periodo, con olio e sale.dopo una dura lotta ti potevi conquistare la merenda dolce che era formata da "su pillu" del latte, ovvero lo strato di panna che si formava sulla superficie del latte dopo la bollitura, messo sulla fetta di pane e spolverizzato con lo zucchero. poi da grandicella sono arrivate le creme industriali: la cremalba. si comprava a "unzas" ovvero a mezz'etti tutti i giorni perché più ce n'era più se ne mangiava. nel periodo delle feste o delle ricorrenze varie si avevano a disposizione gli avanzi dei i nostri dolci tradizionali che comunque si facevano solo in quelle occasioni.
        http://afabica.blogspot.com/

        http://www.legambientesardegna.com/public/img/logo_no_al_nucleare.jpg

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        • #5
          Pubblicato originariamente da nicodvb Visualizza il messaggio
          il massimo per rischiare di mandarti all'ospedale.
          .
          Avrò fatto gli anticorpi .Se penso che il mio passatempo preferito era giocare,nella mangiatoia nella stalla con le mucche,soprattutto d'inverno al calduccio...arrivavo a casa profumata di letame...ma si sa :"dal letame nascono i fior".
          Il pane ,spesso era anche duretto ,soprattutto alla fine della settimana(si facevano "20 micche" ,dovevano durare da un sabato all'altro ,nel forno fuori casa,dopo si cuocevano le mele e le pere.
          Il burro, invece sempre freschissimo,visto che le mucche erano li ,sotto casa; la sera portavamo il latte al caseificio che ci dava burro e formaggio (parmigiano... stavo in provincia di Parma)che veniva scalato,segnandolo sopra un libretto ,dal quantitativo di latte consegnato.
          Per me,ricordi bellissimi e felici.
          La stalla ora è vuota , la casa c'è sempre ; sto meditando seriamente, se, tra qualche anno ,tornare a vivere lì.
          Il cibo e' la forma più primitiva di conforto che io conosca (S.Graham)
          -Francesca-

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          • #6
            Pubblicato originariamente da Franci54 Visualizza il messaggio
            Avrò fatto gli anticorpi .Se penso che il mio passatempo preferito era giocare,nella mangiatoia nella stalla con le mucche,soprattutto d'inverno al calduccio...arrivavo a casa profumata di letame...ma si sa :"dal letame nascono i fior".
            Il pane ,spesso era anche duretto ,soprattutto alla fine della settimana(si facevano "20 micche" ,dovevano durare da un sabato all'altro ,nel forno fuori casa,dopo si cuocevano le mele e le pere.
            Il burro, invece sempre freschissimo,visto che le mucche erano li ,sotto casa; la sera portavamo il latte al caseificio che ci dava burro e formaggio (parmigiano... stavo in provincia di Parma)che veniva scalato,segnandolo sopra un libretto ,dal quantitativo di latte consegnato.
            Per me,ricordi bellissimi e felici
            beh, questi al caseificio sarebbero bei ricordi anche per me
            Brancolo nel burro.

            file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls


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            • #7
              io ho sempre fatto il tempo pieno a scuola quindi la merenda la facevo lì. bisognava portare roba preparata prima, incartata e che durasse fuori frigo, quindi soprattutto pizza bianca o rossa del forno, pane e marmellata, e (poche) merendine confezionate.
              mi ricordo però che quando uscivo da nuoto, mio papà mi portava a mangiare una brioche in un bar buonissimo di fronte alla piscina, mentre uscita da pianoforte mi spettava un Bounty
              "cambiare il forno è un po' come cambiare parrucchiere" - *coral reef*

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              • #8
                Leggo , e mi illuminò...io sono come te
                voglio una vita che non è mai tardi....

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                • #9
                  Io sono di allevamento intensivo: buondì motta, tortino Porretta, girelle, pane e nutella, crackers e tanti ringo che adoravo.
                  Anche il tè con i biscotti (non ricordo più che biscotti, ma non erano gli oro Saiwa...) e banane.
                  La resdora.

                  La terra non è un dono dei nostri padri, bensì un prestito dei nostri figli.

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                  • #10
                    Pubblicato originariamente da nicodvb Visualizza il messaggio
                    il massimo per rischiare di mandarti all'ospedale.

                    Io non sono nostalgico, al massimo sento la nostalgia del cornetto o della veneziana o della brioche divorata 5 minuti prima. Anzi, se ripenso alle merende che propinavano a me da piccolo mi viene da piangere.
                    Ce ne sono voluti di anni per conoscere la felicità.
                    Io uovo sbattuto con zucchero e ferrochijn a e pane e crema pasticcerà.
                    Nico mio zio mi ha detto che quando era piccolo e pallidino gli davano sangue fresco bovino.... Vedi tu!

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                    • #11
                      Pubblicato originariamente da cristy73 Visualizza il messaggio
                      Nico mio zio mi ha detto che quando era piccolo e pallidino gli davano sangue fresco bovino.... Vedi tu!

                      Matri mia!! Voglio sapere in quale secolo e in quale regione d'Italia, se possibile!
                      ...fatti non foste a viver come bruti...

                      http://www.emanuelepolverelli.it/Sit...Benvenuto.html

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                      • #12
                        Ricordo un film (urla del silenzio, per chi non l'ha visto, guardatelo) dove uno dei protagonisti, internato in un campo di prigionia cambogiano, per fame beve il sangue di un bovino praticandogli un incisione, e la scena allora mi colpì terribilmente

                        Immagino che a tuo zio lo dessero in altro modo!!
                        ...fatti non foste a viver come bruti...

                        http://www.emanuelepolverelli.it/Sit...Benvenuto.html

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                        • #13
                          Ross ma la foto del bimbo chi è? immagino non Enzo
                          La mia cucina

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                          • #14
                            Pubblicato originariamente da cristy73 Visualizza il messaggio
                            Io uovo sbattuto con zucchero e ferrochijn a e pane e crema pasticcerà.
                            Nico mio zio mi ha detto che quando era piccolo e pallidino gli davano sangue fresco bovino.... Vedi tu!
                            sì, però mi sembra che il rischio per la salute sia decisamente concreto. Non è che te ne viene di più quanto più corri i rischi, basta una volta sola... quella sbagliata.

                            Io tutti questi movimeni retrò non li capisco proprio, tantomeno li condivido. Bisogna proprio avere un bel po' di spirito di avventura per fare qualcosa che notoriamente può farti venire salmonella, epatite A e chissà che altro.
                            Brancolo nel burro.

                            file excel con le ricette dei grandi lievitati: http://dl.dropbox.com/u/69660061/lievitati.xls


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                            • #15
                              Delle merende a scuola non ricordo granchè, però la mia merenda pomeridiana era il fondo del filone di pane riempito di salsa di pomodoro della mia nonnina

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